Comune di Ballao in Sardegna, tra i Paesi sardi in via di spopolamento

Spopolamento in Sardegna, ripartire dal turismo e tipicità

L’unica via percorribile per affrontare lo spopolamento dei centri urbani è ripartire dall’identità dei luoghi. Leggi l’intervento sul tema di Giuseppe Onni e Cristian Cannaos dalla Facoltà di Architettura di Alghero.
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Se da una parte si discute come rendere l’ospitalità sarda, già riconosciuta positivamente, più tipica, coinvolgendo magari comuni dell’interno, più caratteristici, dall’altra questo potrebbe rallentare o, addirittura, frenare il gravoso fenomeno dello spopolamento in Sardegna come, in parte, sta succedendo nel comune di Santu Lussurgiu?

Secondo un recente studio dei dipartimenti di Statistica e Sociologia dell’Università di Cagliari del 2014, su 377 comuni sardi, 278 continuano a subire un calo della popolazione residente, il 73%, contro 99 comuni, prevalentemente costieri, in crescita. Abbiamo chiesto un parere e un confronto sul tema ai docenti della Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Sassari, Giuseppe Onni e Cristian Cannaos.

Lo spopolamento e il turismo

Le proposte che può portare il turismo nei territori sono gli strumenti più importanti di trasformazione dei luoghi della Sardegna. Bisogna vedere con quale approccio si ragiona nei termini della trasformazione del territorio.

L’autenticità in Sardegna nell’ambito del turismo è stata spesso stravolta poiché abbiamo a che fare con delle citazioni e delle rappresentazioni. Si è cercato di copiare spesso il modello della Costa Smeralda, snaturando il territorio.

Giuseppe Onni, pianificatore territoriale e ricercatore del dipartimento di Architettura di Alghero

Lo spopolamento in Sardegna e la perdita di autenticità

In un territorio come quello sardo che oggi perde popolazione, sarebbe necessario offrire un progetto diverso riguardo il turismo e il territorio. Bisogna ragionare su come opporsi a delle trasformazioni che cambino l’identità dei luoghi e ragionare su termini che riguardino il contesto e la mixitè del territorio.


A questo punto, visto il trend negativo dello spopolamento in Sardegna, lo sviluppo di un turismo tipico e alternativo, può diventare un percorso interessante, per recuperare e valorizzare la propria identità e, nel contempo, rinnovandola.

La nostra sfida è di resistenza, ovvero promuovere il territorio, partendo dai residenti. Il turismo deve essere uno degli strumenti per cui continuiamo a vivere un territorio, a costruire e a vedere il nostro futuro come Sardegna a 360°.

Cristian Cannaos, ricercatore del dipartimento di architettura di Alghero.

L’evoluzione della demografia in Sardegna

Dinamica demografica dei censimenti della popolazione in Sardegna dal 1861 - Spopolamento in Sardegna, ripartire dal turismo e tipicità

L’immagine a sinistra, rappresenta la dinamica demografica dei censimenti dal 1861. Dall’unità d’Italia crescono praticamente solo i comuni costieri e quelli attorno a Cagliari e Sassari. 134 sono i comuni in cui la concentrazione demografica è strutturata (almeno dal 1961). Sono invece 113 i comuni cui il saldo negativo è più recente (ameno da 20 anni).

Aree in crisi demografica

Dinamica demografica dal 1961 al 2011 - Spopolamento in Sardegna, ripartire dal turismo e tipicità

Dando uno sguardo alla dinamica demografica in Sardegna dal 1961 al 2011, possiamo notare che tra i 71 comuni in crisi demografica da analizzare dal punto di vista dello sviluppo urbano, 38 presentano una diminuzione di abitanti oltre il 50%.
42 comuni fra il 40% e il 50%, 41 fra il 30% e il 40% e infine 50 comuni fra il 20% e il 30%.

In totale si è registrato che la Sardegna ha subito uno spopolamento di 120.274 residenti, ovvero il 37,8% della popolazione totale.

L’espansione urbana

Espansione urbana dal 1954 al 2006 in Sardegna - Spopolamento in Sardegna ripartire dal turismo e tipicità

Dall’altro lato, analizzando l’immagine a sinistra rappresentante l’espansione urbana dal 1954 al 2006, i dati dicono che ci son stati dei movimenti di espansione urbana. Infatti 171 comuni (aree residenziali edificate) hanno presentato un minimo sviluppo urbano.

7 comuni sono cresciuti del 20%, 39 fra il 20% e il 40%, 71 fra il 40% e il 60% e infine 54 fra il 60% e l’80%.
Il dato finale è di 3.477 ovvero +53,8% di espansione urbana.

Il turismo contro lo spopolamento in Sardegna?

Per concludere, possiamo affermare che uno dei punti chiave per cambiare in senso positivo il modo di pensare dei sardi è sicuramente il contatto con il turista. Bisogna essere consapevoli della nostra continua trasformazione e non bisogna preoccuparci di ciò. Questa trasformazione deve essere qualcosa di immancabile per aiutare i luoghi che rischiano di scomparire, in modo tale che si possano risollevare e andare avanti più forti di prima.


Ti sei perso l’intervento sullo spopolamento in Sardegna e il turismo come economia di intervento?

Riguardati il video qui sotto:

Intervento dei Docenti Giuseppe Onni e Cristian Cannos, Dipartimento Architettura di Alghero | AperiTurismo

Foto Copertina: Comune di Ballao in Sardegna, tra i Paesi sardi in via di spopolamento | Pixabay autore DomyD

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